Perchè Kalipè

Kalipé è un termine in uso nelle zone himalayane che viene rivolto a chi si incammina verso le montagne. E’ un augurio il cui significato è quello di poter “camminare sempre a passo corto e lento”.

Come dice Reinhold Messner – ”In montagna bisogna regredire, non c’è spazio per la fretta…In montagna non c’è nulla da conquistare, c’è solo da lasciarsi conquistare”. Il passo lento è necessario per assorbire il silenzio, il mistero della natura e di se stessi. Una metafora per il percorso di vita e di crescita di ogni uomo.
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Dice Messner- “Ognuno ha il diritto di cercare la sua strada. Il difficile spesso è trovarla. In Tibet con la parola Kalipé ti augurano di trovare il passo giusto, il passo lento, perché si impara a piccoli passi. E’ così anche nella vita: di fretta e a grandi passi si rischia di precipitare”.

A passo lento, perché.

Nella nostra cultura Lento spesso ha una connotazione negativa: Apprezziamo la velocità delle connessioni e delle esperienze, la rapidità negli spostamenti, nei viaggi. Il passo lento ti permette di comprendere i significati profondi, le storie di vita, le abilità celate in ognuno di noi..
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A passo lento scopriamo LE EMOZIONI che si nascondono dietro i nostri gesti quotidiani, dietro un’apparenza che diamo per scontata. Prendersi UNA PAUSA per riconsiderare il ritmo della propria vita. Riscopriamo anche la noia, il dolce far niente, in una società che ci vede sempre di corsa e in cui i pochi spazi di relax sono vissuti come una perdita di tempo. .

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